Suffragette

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Un pezzo di storia dei diritti delle donne, raccontato senza edulcorare i fatti. 

Nel film la durezza delle condizioni di vita delle donne nei primi anni del 900 è resa in tutta la sua realtà: 15 ore di lavoro giornaliere, mal pagate, senza nessun riconoscimento, neppure come madri, visto che il solo detentore del potere sui figli era il padre-marito; condizioni che hanno esasperato e reso insopportabile un tale sfruttamento.
L’anno di ambientazione del film è il 1912, il luogo è Londra, quando la lotta per il suffragio femminile ha assunto forme di resistenza anche violenta e azioni di boicottaggio, visto che la richiesta pacifica era stata continuamente ignorata dal governo.
I fatti storici nel film sono ben rappresentati.

“Le operaie del settore tessile vivono, alla fine del XIX secolo, un’esperienza analoga a quella vissuta cinquant’anni prima dalla cartiste. Quando esse rivendicano il suffragio e ripongono le loro speranze nel nuovo Labour Party, si dice loro di attendere. Diversamente dalle austriache, esse voltano le spalle al partito. Emmeline Pankhurst, già delusa una prima volta al tempo di Gladstone, cerca di promuovere il suffragio nell’Indipendente Labour Party di Manchester. Dopo la morte del marito, abbandona anche questo partito e concentra le proprie energie, coadiuvata da due figlie, nella ‘Women’s Social and Political Union’ (1903), che rapidamente si radicalizza nella lotta suffragista.”

Duby e Perrot, Storia delle donne in occidente, L’Ottocento, Economica Laterza 1995

Ancora nel XIX secolo in Europa l’esclusione delle donne dalla vita politica è durata più dell’esclusione del popolo. Entrambi disturbavano il nuovo ordine borghese, ma contro le donne venivano usate argomentazioni religiose e mediche, definendole spiriti deboli, incapaci di gestire le cose della logica.

La conquista del voto è stata una delle battaglie delle donne e comunque non è ancora terminata in alcune parti del mondo, come in Arabia Saudita.
Storicamente il comportamento degli uomini al potere è sempre stato deludente nel riconoscimento delle donne come detentori di diritti. Ed è necessario conoscere la storia e ricordare i fatti, perché i diritti sono una conquista continua, che va mantenuta con impegno e attenzione costante.

Un film di Sarah Gavron. Con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw.

Drammatico, durata 106 min. – USA 2015.
uscita giovedì 3 marzo 2016.

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