Porajmos

“Sarebbe meglio non scordarle queste vite violentate, che non finiscano nell’oblio”

25 gennaio 2019. Si legge su il Venerdì di Repubblica che “è partita una petizione, firmata dal rabbino Ariel Toaff e da un altro ebreo illustre, Moni Ovadia, perché il 27 gennaio, Giorno della memoria, venga dedicato anche al Porajmos, lo sterminio – anzi, il “divoramento” – di 500 mila o  anche più rom e sinti operato dai nazisti come corollario della Shoah”.

Cos’è stato il Porajmos lo racconta La compagnia del vento, un libro di Vanna de Angelis che contiene storie vere di una popolazione discriminata da lungo tempo ma che soprattuto durante il nazismo è stata presa di mira per le presunte differenze razziali. Ripropongo la lettura in questo Giorno della memoria perché “sarebbe meglio non scordarle queste vite violentate, che non finiscano nell’oblio.

Non si sa con assoluta precisione quanti Rom siano stati uccisi durante l’Olocausto. Anche se non è possibile determinare esattamente cifre o percentuali, gli Storici ritengono che i Tedeschi e i loro alleati abbiano ucciso circa il 25 per cento dei Rom europei. Dei poco meno di un milione di Zingari che vivevano in Europa prima della guerra, i Tedeschi e i loro alleati dell’Asse ne uccisero almeno 220.000. scrive l’United States Holocaust Memorial Museum > https://encyclopedia.ushmm.org/it*

Altri storici dicono che i rom e i santi sterminati dai nazisti e dai loro alleati siano siano tra i 500.000 e il milione mezzo comprendendo quelli che morirono per le fucilazioni di massa nelle zone occupate dai nazisti e dai collaborazionisti locali, soprattutto nei paesi baltici e balcanici. Doppiamente vittime perché neppure riconosciute come tali quando, nel corso nel corso del Processo di Norimberga, ai superstiti del Porajmos venne rifiutata la costituzione quale parte civile. “Soltanto alla fine del 1979, il Parlamento della Germania Occidentale riconobbe ufficialmente che la persecuzione dei Rom ad opera dei Nazisti era stata motivata dal pregiudizio razziale, aprendo così la possibilità, per la maggior parte dei Rom, di fare domanda di risarcimento per le sofferenze e le perdite subite sotto il Regime Nazista. A quel punto, però, molti tracoloro che avrebbero potuto presentare quella domanda erano già morti”*.

Per non dimenticare.


4 thoughts on “Porajmos

  1. “Sarebbe meglio non scordarle queste vite violentate, che non finiscano nell’oblio”
    ti ringrazio infinitamente per questo tuo post perché spesso, troppo spesso, lo sterminio dei Rom viene dimenticato; poche volte sento parlarne e nelle scuole, a volte, non se ne parla proprio.

    Ti mando un caro saluto e un augurio di una felice domenica
    Adriana

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  2. Sì, cerchiamo di non dimenticare nessuno di coloro che ha subito le nefandezze orribili dei nazifascisti… E ricordiamo anche che proprio oggi, Giornata della memoria, un gruppo di fascisti polacchi ha cercato di entrare nel campo di Auschwitz-Birkenau inscenando una protesta (sic!) perché, secondo loro, si ricordano soltanto le vittime ebraiche e non quelle polacche.
    I libri e la conoscenza restano ancora uno dei migliori strumenti per cercare di fermare la cattiveria umana…
    Daniela

    Piace a 2 people

    • Stasera ho sentito la testimonianza delle sorelle Bucci, entrate ad Auschwitz quando avevano 4 e 6 anni. Loro sono sopravvissute e possono raccontare gli esperimenti di Mengele sui bambini. Terribile.
      Hanno scritto la loro storia in un libro. E i libri aiutano a non dimenticare. Ciao e grazie delle informazioni

      Piace a 1 persona

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