Corcos

Ritratti e sogni

Ci sono ritratti che colpiscono lo sguardo, restano impressi nella memoria e non ne escono più. Quando hai l’occasione di ammirarli dal vivo non te la lasci scappare. Così il secondo giorno di apertura della mostra di Vittorio Corcos, il 23 ottobre, mi sono organizzata per andare a Bologna. Temevo potessero esserci chiusure (come in effetti è successo) che mi avrebbero impedito di vedere Sogni, un ritratto del 1896 che di quel tempo antico conserva tutto il fascino ma anticipa anche lo spirito moderno. I vestiti eleganti, che raccontano una moda passata e costumi convenzionali, contrastano con l’atteggiamento disinvolto e anticonformista della ragazza. Le gambe accavallate, una mano sotto il mento e un braccio appoggiato alla panchina, lo sguardo che fissa l’osservatore senza titubanza, perso tra il sogno e la sfida, sono più vicini a noi che a quell’epoca lontana. I libri accanto a lei fanno il resto, non lasciano dubbi sugli interessi intellettuali: una donna che legge, che pensa e si mostra al mondo in modo spontaneo. 

Sogni, 1896

Sappiamo che il pittore ha voluto rappresentare gli stati d’animo che il clima simbolista indagava in quel finire dell’Ottocento, mantenendo intatta la sua interpretazione realistica. Ma quel dipinto, presentato a Firenze nel 1896, ha suscitato un ‘chiasso indiavolato’ proprio per quella postura e per quello sguardo. 

La modella ha pagato un prezzo per la “seducente perversità”, per quegli occhi enigmatici e labbra allusive, per quei sogni “di cui non dovrebbero sognare le ragazze”, come troviamo scritto nelle recensioni del tempo. Elena Vecchi, figlia dello scrittore Jack La Bolina, quando il ritratto è stato esposto ha perso i pretendenti e la famiglia è corsa ai ripari tentando di ritirare le cartoline illustrate del quadro. 

Corcos era, a quel tempo, un pittore noto e con un buon successo. La sua vita e la sua produzione sembrano avere seguito una certa linearità, senza tanti scossoni o turbolenze. Eccellente ritrattista e pittore del bel mondo, maestro nel rappresentare scene d’ambiente e di costume, non si è mai discostato dalle consuetudini pittoriche e dagli stili predominanti. Probabilmente Sogni è stato il ritratto che ha fatto più scalpore, senza peraltro penalizzare l’autore ma, anzi, dandogli fama ulteriore a quella già acquistata. 

Nato a Livorno nel 1859 ha mostrato sin da piccolo attitudine al disegno tanto da convincere i genitori a iscriverlo nel 1875 all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove ha appreso l’arte toscana del ritratto. 

Nel 1878, a Napoli, è stato allievo di Domenico Morelli, maestro nel fondere in pittura verismo e romanticismo. Con lui Corcos ha appreso a copiare dal vero con attenzione precisa ai dettagli e loro fedele riproduzione.

Non poteva mancare il viaggio a Parigi dove, nel 1880, è stato ben accolto da Giuseppe De Nittis che lo ha introdotto al gusto della borghesia fin de siècle. Dell’influenza di De Nittis e di Boldini, tra i più noti ‘italiani di Parigi’, troviamo numerose tracce nei ritrati femminili di Corcos. L’arte del ritratto l’ha approfondita anche con uno tra i maggiori ritrattisti del tempo, Léon Bonnat.

Rientrato a Livorno nel 1886 ha sposato Emma Ciabatti, vedova di Giacomo Rotigliano e madre di tre figli. Si è poi trasferito a Firenze convertendosi al cattolicesimo dalla religione ebraica. La via per il successo era aperta.

Ritratto della moglie Emma 1889

Emma Ciabatti era una donna colta, scriveva poesie e racconti, teneva un circolo di artisti e intellettuali. Giovanni Pascoli la chiamava “donna gentile” o “gentile ignota”, e di lei scriveva: “una signora di tanto spirito, di tanta finezza, di tanta profondità, di tanta cultura”.

Sono di quegli anni i ritratti di artisti e intellettuali noti.

Ritratto del pittore Silvestro Lega, 1889

Anni infelici per Lega che stava diventando cieco e viveva in povertà. Il ritratto mostra l’unico guanto che possedeva: era “sdrucito e imbiancato dal tempo” e il pittore lo cambiava di mano quando si mostrava in pubblico.

Ritratto di Giosuè Carducci, 1892

Carducci era di casa a Firenze dai Corcos ed Emma ricorda le numerose sedute di posa “dovute all’irrequietezza dell’illustre amico che si diceva preoccupato di perdere la naturalezza”.

Ritratto di Yorick, 1899

Yorick era lo pseudonimo di Pietro Coccoluto, segretario particolare di Garibaldi e volontario nella spedizione dei Mille. Personaggio eccentrico e brillante scrittore è colto nella “dimensione quotidiana ed ironica”.

Ritratto di Pietro Mascagni, 1891

Corcos ha dipinto il ritratto dopo il clamoroso successo di Cavalleria Rusticana: “Dato il modo di fare spigliato e libero di lui, non potevo raffigurarlo in una posa rigida né tampoco severa, ecco perché l’ho posto a cavalcioni di una fumeuse. E per far sì che su tutto l’individuo e intorno al medesimo spirasse una certa tal qual anima di misteriosa poesia, ho scelto l’ambiente della penombra assoluta, lasciando solo le mani delicate ma virili in pienissima luce”.

E poi e poi… ci sono i quadri di genere ma preferisco continuare, qui, con i ritratti perché sono, secondo me, il meglio nella produzione di Corcos. Una produzione rivolta al bel mondo dove accanto a quelli maschili sono numerosi i ritratti di donne della borghesia, nobiltà, spettacolo. Pur nella meraviglia dei dettagli non mi soffermo sulle fanciulle in fiore, idealizzate ed eteree, sognanti e romantiche come La vestale o Fragilità, muse di un’epoca che (per fortuna) appartiene al passato…

… ma proseguo con quelle ‘apparizioni’ che raccontano storie nella storia, come Lina Cavalieri e Maria Josè.

Ritratto di Lina Cavalieri, 1903

Definita da Gabriele D’Annunzio ‘massima testimonianza di Venere in terra’, Lina Cavalieri nasce a Roma nel 1875 dove comincia a lavorare prima come sarta, poi come venditrice di violette e infine come piegatrice di copie del giornale ‘La Tribuna’. Il sogno di diventare una cantante lirica si realizzò nel 1900 col suo esordio trionfale in Bohème al San Carlo di Napoli, evento che gli schiuse le porte dei maggiori teatri d’Europa e d’America. La bellezza, la fama e i suoi quattro matrimoni fiabeschi contribuirono a immetterla nel jet set internazionale sino a quando nel 1920, dopo una breve parentesi cinematografica e l’apertura di un centro di bellezza a Prigi, decise di ritirarsi dai clamori della celebrità trascorrendo gli ultimi anni della sua vita a Firenze dove morirà nel 1944, durante un bombardamento, sotto le macerie della sua casa” (Carlo Sisi).

Ritratto di Maria Josè, S.A.R. principessa del Piemonte, 1931

L’opera si pone alla fine di una lunga sequenza di ritratti di sovrani europei dipinti da Corcos […]. Essenziale e basato sulla studiata gradazione di colori tenui e luminosi, questo di Maria Josè assume un carattere più intimo, corrispondente all’indole non convenzionale della principessa che l’anno prima del ritratto aveva sposato a Roma, nelle sale del Quirinale, Umberto di Savoia” (Carlo Sisi).

Infine l’autoritratto:

Autoritratto,1913

Il quadro era stato richiesto a Corcos dal Ministero della Pubblica Istruzione per far parte della collezione di autoritratti della Galleria degli Uffizi. Il pittore aveva cinquantatré anni ed era riuscito ad ottenere, con la sua arte, soddisfazioni e successo mondano: ha voluto rappresentare tutto questo nel dipinto che ha sempre considerato uno dei suoi migliori. “Con la testa bianca un po’ inclinata da una parte, i baffi arditamente arricciati, atteggia la fisionomia ad un sorriso di soddisfazione, come se dinanzi agli occhi carezzevoli passassero – lunga e leggiadra teoria – tutte le belle signore che egli ritrasse sulla tela. È il pittore delle eleganze femminili, come il pittore di tutte le eleganze”.

Vittorio Corcos – Ritratti e Sogni

Palazzo Bonavicina, Bologna

22 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021

a cura di Carlo Sisi

2 thoughts on “Corcos

    • Speriamo che la prolunghino oltre febbraio per chi desidera andare. L’accuratezza dei dettagli di Corcos è sorprendete in tutti i dipinti. Un grande osservatore direi. Sogni resta il mio preferito. Ciao Ivana

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...