La più grande

Allora gli antichi maestri si resero conto che in un mondo dove regna la corruzione, dove i funzionari vivono tra gli intrighi per conquistare il potere, i pirati almeno sono sinceri nelle loro intenzioni. Rubano, ma lo fanno a viso aperto, senza finzioni o vincoli. Sono indomiti. Pensaci bene e dimmi se conosci qualcun altro che sia davvero libero. I mercanti sono schiavi del lavoro, e vivono nel terrore di perdere le loro ricchezze. Le mogli devono obbedire ai mariti, i figli ai genitori, persino la Città Proibita è abitata da prigionieri che non possono decidere come impiegare i propri giorni. Tutti gli uomini vivono in un carcere che si sono costruiti da soli. Ma noi pirati? Ah! – Farfalla Notturna sorrise – Abbiamo navi che possono portarci ai confini del mare, e il vento ci spinge senza chiederci niente in cambio. Ogni giorno possiamo decidere dove andare, e cosa fare. I nostri uomini possono avere mogli, e le donne molti mariti“.

Shi Yu nell’llustrazione di Rébecca Dautremer

La Più Grande è la storia di una ragazzina che diventa la più grande pirata dei mari della Cina. Una storia avvincente che mi ha tenuta inchiodata dalla prima all’ultima pagina.

L’autore è Davide Morosinotto che ha pubblicato la prima versione del romanzo sulla piattaforma Wattpad, un capitolo per volta tra il 9 marzo e il 17 maggio 2020. Ora è pubblicato da Rizzoli.

Ho comprato il libro pensando di regalarlo a Sara, la figlia undicenne di mia sorella e, nell’attesa di poterglielo dare, me lo sono letto. Se all’inizio pensavo fosse un libro per bambine e bambini, di un’età compresa tra gli ultimi anni delle elementari e le scuole medie, alla fine non ne ero così certa. Alcuni passaggi raccontano una certa violenza, anche se non esplicita nei dettagli, e mi sono detta che il libro è più adatto a quegli adulti che, come me, amano il genere che spazia tra avventura e storia, con un tocco di fantasia.

C’è stata nella Storia della Cina una donna pirata famosa vissuta all’inizio del XIX secolo: si chiamava Ching Shih ed era riuscita a radunare la più grande flotta pirata, tanto da sconfiggere anche l’imperatore. Da Ching Shih è nata Shi Yu, La Più Grande.

Nel romanzo conosciamo Shi Yu all’età di sei anni, una bambina orfana e picchiata dall’oste presso cui vive e lavora. Ne seguiamo le vicende in una storia di formazione che la rende esperta nelle arti marziali e la porta a comandare una grande flotta di pirati.

Oltre a Yu, protagonisti della storia sono il mondo della pirateria, affollato di personaggi bizzarri, e soprattutto il wushu dell’Aria e dell’Acqua. Quelle giravolte leggere nell’aria e quei scivolamenti sull’acqua hanno il potere di far viaggiare la mia fantasia più di qualsiasi altra cosa.

La narrazione è inoltre arricchita da citazioni tratte da I Ching, Il libro dei mutamenti, da L’arte della guerra di Sun Tzu e da I 36 stratagemmi.

Una bella avventura, con molti riferimenti storici, che consiglio per trascorrere qualche ora di piacevole lettura. Resto ancora dubbiosa se farla leggere a una bambina undicenne o se aspettare ancora un po’ di tempo.

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