Rimedi vecchi e nuovi

Quando la libertà di movimento è limitata non ci resta che l’esercizio del pensiero. Che non è cosa da poco. Ma anche il pensiero ha bisogno di nutrimento e di stimoli, altrimenti rischia di girare attorno a se stesso, magari con mille circonvoluzioni ma ripetendo gli stessi percorsi. Ed è inevitabile che, in questi giorni, i pensieri si dirigano sempre là: al corona virus, ai morti, all’ansia per la minaccia del contagio. Non si può evadere da questo duro esame di realtà ma si può trovare il modo per non cadere nella spirale della paura, dell’isolamento mentale e per allargare il confronto i libri sono uno strumento tra i più efficaci. E se è vero che siamo portati a scegliere quei libri che corrispondono meglio al sentire e all’esperienza personale è altrettanto vero che suscitano altre curiosità e portano verso altre letture.

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Pensieri al tempo del Covid-19

Non si può mai sapere in anticipo di cosa siano capaci le persone, bisogna aspettare, dar tempo al tempo, è il tempo che comanda, il tempo è il compagno che sta giocando di fronte a noi, e ha in mano tutte le carte del mazzo, a noi ci tocca inventarci le briscole con la vita, la nostra. (Saramago, Cecità)

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Questione di vita e di morte

Sei stato condannato a morte innocente, dalla roulette del Dna e dalle contingenze dell’habitat. Non puoi farci nulla. Non possiamo farci nulla. Ma la condanna prevede che l’esecuzione sia preceduta da una lunghissima agonia di torture. E su questo possiamo eccome, amico lettore, perché ciascuno di noi di quelle torture è responsabile. Per atti o per omissioni. Contro quelle agonie di tortura si può scagliare l’umanità del nostro NO! […] La condanna a morte per malattia ci fa ammutolire per l’ingiustizia del caso, ci rivela quanto ancora resta della nostra impotenza

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Veleno

Avevo sentito parlare, un paio di anni fa, della serie podcast sui ‘diavoli della bassa modenese’: negli anni ottanta alcuni bambini erano stati allontanati da genitori accusati di abusi sessuali e rituali satanici. Non avevo comunque provato interesse all’ascolto perché le inchieste scandalistiche su fatti di cronaca non mi appassionano e mi suscitano diffidenza. Quindi l’avevo ignorato. Continua a leggere