Straniero

“Straniero: rabbia strozzata in fondo alla gola, angelo nero che turba la trasparenza, traccia opaca, insondabile. Figura dell’odio e dell’altro, lo straniero non è né la vittima romantica della nostra pigrizia familiare né l’intruso responsabile di tutti i mali della città. Nè la rivelazione attesa né l’avversario immediato da eliminare per pacificare il gruppo. Stranamente, lo straniero ci abita: è la faccia nascosta della nostra identità, lo spazio che rovina la nostra dimora, il tempo in cui sprofondano l’intesa e la simpatia. Riconoscendolo in noi, ci risparmiamo di detestarlo in lui. Sintomo che rende appunto il ‘noi’ problematico, forse impossibile, lo straniero comincia quando sorge la coscienza della mia differenza e finisce quando ci riconosciamo tutti stranieri, ribelli ai legami e alle comunità” Continua a leggere

L’Europa, l’altro, l’identità

“Il problema, ancora e sempre utopico, si pone di nuovo oggi, di fronte a un’integrazione economica e politica su scala planetaria: riusciremo intimamente, soggettivamente, a vivere con gli altri, a vivere da altri, senza ostracismo ma anche senza integrazioni livellanti?” Continua a leggere

Le coppie presidenziali

Occupano molto spazio nei giornali e nei programmi televisivi, nei social e nell’immaginario della gente: sono le coppie presidenziali. Sempre sotto i riflettori, osservate nei particolari, sezionate nel modo di vestire e di atteggiarsi. In questi ultimi mesi, in concomitanza con le elezioni presidenziali in America e in Francia, ci siamo soffermati con insistenza su due coppie in particolare, quella di Donald e Melania Trump e quella di Emmanuel e Brigitte Macron. Continua a leggere

Come il velo è diventato musulmano

Dobbiamo cercare di comprendere come tutto ciò sia stato possibile: come cioè molte donne, in assoluta buona fede, abbiano potuto fare di quel pezzo di stoffa – un pezzo di stoffa che è servito (e serve tuttora!) a escluderle dal campo della rappresentazione – il rappresentante della loro rivendicata identità religiosa; e come noi siamo giunti a scorgere nel velo un simbolo religioso dell’assoggettamento della donna da parte dell’uomo…

Continua a leggere

Il velo tra obbligo e divieto

“Nel discorso sulle donne e sul velo si è scritta un’altra storia…che, in varia misura, ha influenzato tutte le società mediorientali e che ancora vive, insieme a quelle lotte, dentro questo discorso” (1)
Continua a leggere

La tradizione sessuale violenta gode ancora di ottima salute

Quando ci occupiamo di violenza sulle donne? In occasione delle giornate come l’8 marzo e il 25 novembre, oppure quando i media riportano l’ennesimo episodio di femminicidio. Tra un episodio e l’altro si interviene a macchia di leopardo nelle scuole, come prevenzione, o in qualche incontro pubblico per sensibilizzare la comunità. Continua a leggere

Il silenzio che uccide

La vicenda, a grandi linee, la conosciamo tutti. O forse no, perché è difficile leggere di orrori che si compiono sul corpo di minori, che non possono difendersi, non possono comprendere e, più spesso di quanto ci si immagina, non possono chiedere aiuto. Continua a leggere

Whatsapp? Parliamone…

Questo scritto origina da alcuni incontri ai quali ho partecipato recentemente, come relatrice, con ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni sul tema della dipendenza psicologica da social e videogiochi. Continua a leggere

Minori, bullismo e social

Oggi è la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, Safer Internet Day (SID), contro il bullismo sul web; problema che si espande a macchia d’olio e che, a parte questa giornata in cui se ne è parlato un po’, vediamo poi trattato solo nei momenti in cui si verificano episodi drammatici, come ad esempio suicidi di adolescenti fragili e incapaci di far fronte alle esclusioni o alle derisioni. Continua a leggere