Eventi e trauma

Si cita spesso, in questa emergenza del Corona virus, la parola ‘trauma’ o ‘trauma secondario’ e, siccome le parole hanno un impatto importante sul nostro modo di percepire la realtà, mi sono chiesta come si possano considerare gli eventi attuali in base alle conoscenze sul trauma.

Continua a leggere

Rimedi vecchi e nuovi

Quando la libertà di movimento è limitata non ci resta che l’esercizio del pensiero. Che non è cosa da poco. Ma anche il pensiero ha bisogno di nutrimento e di stimoli, altrimenti rischia di girare attorno a se stesso, magari con mille circonvoluzioni ma ripetendo gli stessi percorsi. Ed è inevitabile che, in questi giorni, i pensieri si dirigano sempre là: al corona virus, ai morti, all’ansia per la minaccia del contagio. Non si può evadere da questo duro esame di realtà ma si può trovare il modo per non cadere nella spirale della paura, dell’isolamento mentale e per allargare il confronto i libri sono uno strumento tra i più efficaci. E se è vero che siamo portati a scegliere quei libri che corrispondono meglio al sentire e all’esperienza personale è altrettanto vero che suscitano altre curiosità e portano verso altre letture.

Continua a leggere

Pensieri al tempo del Covid-19

Non si può mai sapere in anticipo di cosa siano capaci le persone, bisogna aspettare, dar tempo al tempo, è il tempo che comanda, il tempo è il compagno che sta giocando di fronte a noi, e ha in mano tutte le carte del mazzo, a noi ci tocca inventarci le briscole con la vita, la nostra. (Saramago, Cecità)

Continua a leggere

Hikkikomori

All’inizio hikkikomori non è poi così male. Ma poi le cose cambiano; tutti i compagni di università cominciano a lavorare, si sposano, fanno progetti. Io mi sentivo come un criminale che avendo fatto un grande furto disertasse totalmente la vita. Uno stato di fuga. La solitudine mi faceva impazzire. Sentivo che volevo l’approccio con il mondo esterno ma non riuscivo più a uscire da quella stanza

Continua a leggere

Psicopolitica

Viviamo una fase storica particolare, in cui la stessa libertà genera costrizioni. La libertà di ‘potere’ (Können) produce persino più vincoli del ‘dovere’ (Sollen) disciplinare, che esprime obblighi e divieti.” Continua a leggere

Van Gogh

“Vivo dunque come un ignorante, che sa con certezza solo una cosa: devo portare termine in pochi anni un compito determinato; non c’è alcun bisogno di affrettarmi oltre misura, perché ciò non porterebbe a niente – devo occuparmi del lavoro con calma e serenità, il più regolarmente e ardentemente possibile; il mondo non mi interessa nulla, se non fosse che ho un debito nei suoi confronti, e anche l’obbligo – perché ci ho camminato sopra per trent’anni – di lasciargli in segno di gratitudine qualche ricordo sotto forma di disegno o di quadri – che non sono stati fatti per piacere all’una o all’altra tendenza, ma per esprimere un sentimento umano sincero”
Vincenti Van Gogh, Lettera a Théo, 1883 Continua a leggere