Rimedi vecchi e nuovi

Quando la libertà di movimento è limitata non ci resta che l’esercizio del pensiero. Che non è cosa da poco. Ma anche il pensiero ha bisogno di nutrimento e di stimoli, altrimenti rischia di girare attorno a se stesso, magari con mille circonvoluzioni ma ripetendo gli stessi percorsi. Ed è inevitabile che, in questi giorni, i pensieri si dirigano sempre là: al corona virus, ai morti, all’ansia per la minaccia del contagio. Non si può evadere da questo duro esame di realtà ma si può trovare il modo per non cadere nella spirale della paura, dell’isolamento mentale e per allargare il confronto i libri sono uno strumento tra i più efficaci. E se è vero che siamo portati a scegliere quei libri che corrispondono meglio al sentire e all’esperienza personale è altrettanto vero che suscitano altre curiosità e portano verso altre letture.

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Pensieri al tempo del Covid-19

Non si può mai sapere in anticipo di cosa siano capaci le persone, bisogna aspettare, dar tempo al tempo, è il tempo che comanda, il tempo è il compagno che sta giocando di fronte a noi, e ha in mano tutte le carte del mazzo, a noi ci tocca inventarci le briscole con la vita, la nostra. (Saramago, Cecità)

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Hikkikomori

All’inizio hikkikomori non è poi così male. Ma poi le cose cambiano; tutti i compagni di università cominciano a lavorare, si sposano, fanno progetti. Io mi sentivo come un criminale che avendo fatto un grande furto disertasse totalmente la vita. Uno stato di fuga. La solitudine mi faceva impazzire. Sentivo che volevo l’approccio con il mondo esterno ma non riuscivo più a uscire da quella stanza

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Psicopolitica

Viviamo una fase storica particolare, in cui la stessa libertà genera costrizioni. La libertà di ‘potere’ (Können) produce persino più vincoli del ‘dovere’ (Sollen) disciplinare, che esprime obblighi e divieti.” Continua a leggere