Note sul blog

Ho organizzato questo spazio in categorie che corrispondono ai miei interessi, di cui scrivo solo perché mi va di farlo. Il motivo principale è quello di dare ordine ai miei pensieri e di condividerli con chi interessa.

Sono una lettrice e nella categoria libri mi soffermo sulle mie letture, recenti e meno recenti, nel tentativo di non perdere traccia di quanto gli scrittori offrono. I libri sono una fonte inesauribile per il pensiero, allargano la conoscenza personale e confrontano diverse visioni della vita.
Non ho preclusioni ai vari generi letterari. Le possibilità sono talmente tante che ho un’unico rammarico: non riuscire a leggere tutto quello che mi piacerebbe. Amo riportare brani tratti dai libri che leggo perché non può essere tradotta l’emozione che risvegliano le descrizioni o i dialoghi originali.

Sono un’amante dell’arte e nella categoria Impressioni d’arte scrivo di quello che mi ispira e soprattutto delle mostre che ho visto, perlopiù di pittura perché l’ho sempre amata e frequentata. La pittura fa parte delle cose interrotte della mia vita. Perché era l’ambito nel quale mi sarebbe piaciuto vivere e fare. Ho scelto altro ma rimane un interesse a cui non posso rinunciare.

Il Pensiero, inteso come funzione, è per me la possibilità di trovare senso ai fatti della vita. Può sembrare vago il nome di questa categoria e in effetti spazia in molti ambiti – politica, società, questioni di genere – ma ha un’unico denominatore ed è lo sforzo di pensare, di farmi un’idea, per quanto imperfetta, di quello che succede nel mondo in cui vivo. E di condividerla e confrontarla.

In Psiche tratto di argomenti che hanno a che fare con la psicologia, ambito nel quale ho approfondito i miei studi e svolgo la mia professione. Ho avuto degli ottimi maestri e uno di questi mi ha insegnato che quando i concetti sono esposti in modo chiaro vuol dire che sono stati capiti e si è in grado di padroneggiare la materia, diversamente i tecnicismi servono spesso a mascherare una difficoltà di comprensione della stessa. Ho fatto mio questo insegnamento e quando scrivo di argomenti di psicologia e di psicoanalisi mi sforzo di tradurli in un linguaggio che non sia faticoso.

Beh! che dire di Film? È una categoria che il nome stesso definisce. Naturalmente scrivo di film sui quali mi sembra di avere qualcosa da dire, soprattutto per quanto riguarda il contenuto più che l’aspetto cinematografico, del quale ho scarsa competenza.

In una galleria al femminile costruita a modo mio, trovano posto Donne di carta e di carne, che sono nel mito e nella storia, nella fantasia e nella realtà attuale e del passato. Ci sono donne note e altre meno. Tante sono le scrittrici, le artiste, le donne che hanno accompagnato la mia crescita e che nutrono il mio pensiero. Ogni figura di donna può entrare a far parte dell’immaginario collettivo e rappresentare aspetti complessi del femminile che arricchiscono la nostra esperienza di vita.

 

 

 

 

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