Il giudice delle donne

“Avevo sentito parlare del suffragio universale, naturalmente. Ad Ancona avevo visto un corteo di lavoratori che chiedevano il voto e perfino mio padre riteneva ingiusto che i poveri non potessero votare: “Senza il voto nessuno ti ascolta, il voto è la difesa del lavoro”, diceva. Riferendosi agli uomini, ovviamente.
Ma le donne… Be’, questo era tutt’un altro paio di maniche”. Continua a leggere