Purgatorio dell’angelo (11)

“No, non c’è niente che non si possa confessare. Serve solo tanta fiducia. E molto, molto coraggio”  Continua a leggere

Rondini d’inverno (10)

“Prendete una femmina, brigadie’. Una normale, una come le altre. Datele un talento, quello della finzione, e datele gli strumenti: i vestiti, i trucchi, i profumi; le calze con la riga e le scarpe col tacco. Tagliatele i capelli alla maschietta, mettetele un cappellino all’ultima moda e un collo di pelliccia. Poi eccola sorridere, con quei denti talmente bianchi che ti gira la testa a guardarli, o ridere con una risata che sembra un suono di perle sul pavimento. Una femmina così non ha limiti, brigadie’, ve lo dico io. Una così, se vuole un uomo, se lo piglia.

Sì, la nebbia nasconde la verità, però non la cambia. Se cerchi bene, alla fine salta fuori.”  Continua a leggere

Serenata senza nome (9)

Ed eccomi al nono appuntamento con Ricciardi. Fine ottobre, a Napoli nei primi anni trenta.
Ho dovuto immergermi in un clima piovoso e autunnale; ho seguito Ricciardi, Maione, i vecchi e i nuovi personaggi in quest’ultima avventura. Con la pioggia che entra nelle scarpe e inzuppa gli abiti. Un autunno freddo che accompagna la tristezza di legami interrotti, di separazioni e di perdite. Continua a leggere

Anime di vetro (8)

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Settembre a Napoli: torna in città Enrica; Ricciardi è chiuso nel dolore per la perdita di Rosa; Maione è preoccupato per lui; Livia continua a sperare nel suo amore e tutto riprende dall’ultima avventura. Continua a leggere

In fondo al tuo cuore (7)

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Enrica, delusa, se ne va. Dopo che, nel romanzo precedente, ha aspettato inutilmente Ricciardi e dopo averlo visto con Livia, Enrica ha deciso di andarsene da Napoli per non morire di un’attesa inutile. Continua a leggere

Vipera (6)

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Napoli 1932. Nel bordello Paradiso viene trovata uccisa la puttana più bella e famosa, chiamata Vipera. Tutto accade nel periodo che precede la Pasqua e in città si sta organizzando la festa, con una cura particolare nella preparazione dei cibi per il pranzo pasquale. Continua a leggere

Per mano mia (5)

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Torno a Ricciardi con il quinto romanzo della serie.

Le milizie fasciste, i pescatori, la fame e il freddo, un freddo che non immagineresti a Napoli, l’ingiustizia e una città che sembra il presepe, sono i temi del libro. Il presepe con la sua simbologia è parte centrale nel romanzo e Napoli è rappresentata con colori forti e con descrizioni da cartolina. Continua a leggere