I bambini come stanno?

Dopo aver passato in rassegna diverse teorie che trattano le criticità in merito alla Gpa entro nello specifico dei bambini e delle bambine nate con questa pratica. Si può dire qualcosa su di loro che non sia generico e riferito solamente al pensiero e al desiderio degli adulti? Continua a leggere

Nel ventre di un’altra

Il ricorso a tecnologie costose, rese accessibili approfittando del divario economico, non dovrebbe essere incoraggiato dalle femministe in quanto non prende in considerazione le conseguenze per una parte del mondo femminile, e questo non è eticamente accettabile per chi ha a cuore la libertà e la salute delle donne […]. Le femministe hanno il dovere morale di denunciare l’ipocrisia del discorso pubblico sulla ‘donazione’ degli ovociti, dietro a cui si nasconde il mercato illegale nel quale donne bisognose diventano produttrici di ovociti per la fecondazione in vitro o venditrici delle proprie capacità riproduttive […]. È urgente occuparsi della salute delle donne rivolgendo l’attenzione al traffico internazionale di servizi riproduttivi nei termini di compravendita di ovociti e surrogazione”. Continua a leggere

La fine della madre

Cosa stanno perdendo le donne in questa trasformazione? Siamo sicure che diventare come gli uomini sia un gran guadagno? In fondo al cuore, ogni donna sa che come madre, figlia, sorella, è insostituibile, mentre come medico, maestra, commerciante eccetera può essere sostituita da qualcuno che fa quello stesso lavoro magari meglio, o a costo minore. Ma si fa finta che non sia vero, e che invece sia molto preferibile diventare sempre più simili agli uomini, contendere loro passo passo il potere, senza accorgersi che noi donne stiamo perdendo il nostro”. Continua a leggere

Fare un figlio per altri è giusto. Falso

“La gravidanza è un dono? Lo può forse essere in rarissimi casi, che non giustificano l’introduzione per legge di un nuovo istituto giuridico, la gestazione per altri, perché comunque si configuri questo istituto, esso dischiuderà la porta all’industria che da una parte usa le donne come contenitori normalizzando lo sfruttamento, in un lavoro nemmeno conosciuto come tale, mentre dall’altra parte considera i neonati come cose che si possono separare per lucro dalla madre, non esseri umani che nascono da e con questa precisa relazione. Si può donare una cosa propria, ma con un bambino si ha una relazione: un essere umano non è appunto una cosa. Sulle eccezioni delle donne generose non vale la pena di legiferare perché la ‘gravidanza per altri’ non è un dono. La gravidanza è il punto di origine di nuove relazioni umane che non devono essere create appositamente per troncarle”. Continua a leggere