Straniero

“Straniero: rabbia strozzata in fondo alla gola, angelo nero che turba la trasparenza, traccia opaca, insondabile. Figura dell’odio e dell’altro, lo straniero non è né la vittima romantica della nostra pigrizia familiare né l’intruso responsabile di tutti i mali della città. Nè la rivelazione attesa né l’avversario immediato da eliminare per pacificare il gruppo. Stranamente, lo straniero ci abita: è la faccia nascosta della nostra identità, lo spazio che rovina la nostra dimora, il tempo in cui sprofondano l’intesa e la simpatia. Riconoscendolo in noi, ci risparmiamo di detestarlo in lui. Sintomo che rende appunto il ‘noi’ problematico, forse impossibile, lo straniero comincia quando sorge la coscienza della mia differenza e finisce quando ci riconosciamo tutti stranieri, ribelli ai legami e alle comunità” Continua a leggere

L’Europa, l’altro, l’identità

“Il problema, ancora e sempre utopico, si pone di nuovo oggi, di fronte a un’integrazione economica e politica su scala planetaria: riusciremo intimamente, soggettivamente, a vivere con gli altri, a vivere da altri, senza ostracismo ma anche senza integrazioni livellanti?” Continua a leggere

Del matrimonio considerato come un’arte

“Proveremo a raccontare una passione, con precisione, senza vergogna e senza viltà, senza modificare ciò che essa è stata né abbellire il presente (…). Il matrimonio può essere il luogo di questa alchimia? La risposta è sì, a certe condizioni però”
J. Kristeva

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Julia Kristeva

“Lei è una dei cento più grandi intellettuali a livello mondiale e questo suscita non solo rispetto ma anche una certa curiosità cui si mescolano desiderio e attrazione”
(Samuel Dock) Continua a leggere