I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia

Tra i tanti -ismi presenti nel campo dell’arte, dalla fine dell’ottocento al novecento, i Nabis sembrano quasi un capitolo a parte. Hanno una matrice simbolica, e sono collocati infatti all’interno del Simbolismo, ma vengono chiamati anche con tanti altri nomi: sintetisti, neotradizionalisti, ideisti, cloisonnistes e anche deformatori in ragione delle caratteristiche della loro pittura che, nella mostra che ho visitato a Rovigo, sono messe bene in luce. Li possiamo conoscere attraversando le sale del Palazzo Roverella; si parte dalla Bretagna francese di fine Ottocento e si arriva all’isola di Burano, nella laguna veneta, nel primo decennio del Novecento seguendone le tracce, dalla nascita ai diversi sviluppi in Italia. Continua a leggere