La Corsara – Ritratto di Natalia Ginzburg

“Lei adesso era diventata ‘la Ginzburg’, l’autrice di Lessico famigliare, un libro-mito. Era il potere editoriale, negato a ogni altra creatura femminile. Era un’autrice teatrale inconsueta eppure di successo. Era l’opinionista battagliera di grandi giornali italiani e le sue posizioni ci stordivano, irritavano, innamoravano. Come il corsaro Pasolini sapeva scombussolare gli animi ribelli del post-sessantotto. Era una donna austera e triste, che raramente sorrideva. Si vestiva in stile monacale, di scuro, scarpe basse maschili. Portava i capelli corti, senza messa in piega, quasi se li tagliasse da sé fregandosene del risultato. Non un filo di trucco, niente rimmel, cipria, rossetto, nulla. Una suora laica. Incuteva soggezione, per quel che rappresentava, per quel che era” Continua a leggere