Da “le cose che fa fare l’amore” al “mondo pazzo di giustizia”. Milano. Robecchi.

Questa estate ho letto di fila, uno dopo l’altro, tutti e quattro i romanzi di Alessandro Robecchi, senza mai un momento di noia, anzi con un crescendo di interesse fino all’ultimo libro. Il protagonista è un po’ così, sempre indeciso su quello che vuole fare, ma la miscelazione con altri personaggi crea una gran bella dinamica; la città in cui tutto si svolge è Milano; i temi sono di costume e di denuncia sociale e portano l’attenzione dentro ambienti ai margini, come i campi rom, le periferie desolate dove le ragazze finiscono a fare le prostitute, i quartieri dove vivono gli immigrati, le case occupate dove i sogni sono calpestati. Luoghi di varia umanità che offrono anche ‘materiale’ di spettacolo e commercio per la TV spazzatura. Continua a leggere