Van Gogh

“Vivo dunque come un ignorante, che sa con certezza solo una cosa: devo portare termine in pochi anni un compito determinato; non c’è alcun bisogno di affrettarmi oltre misura, perché ciò non porterebbe a niente – devo occuparmi del lavoro con calma e serenità, il più regolarmente e ardentemente possibile; il mondo non mi interessa nulla, se non fosse che ho un debito nei suoi confronti, e anche l’obbligo – perché ci ho camminato sopra per trent’anni – di lasciargli in segno di gratitudine qualche ricordo sotto forma di disegno o di quadri – che non sono stati fatti per piacere all’una o all’altra tendenza, ma per esprimere un sentimento umano sincero”
Vincenti Van Gogh, Lettera a Théo, 1883 Continua a leggere