Botero

“Tutte le volte che le persone stanno di fronte ai miei dipinti o alle mie sculture non vedono soltanto una pera o una mela, ad esempio, ma riconoscono immediatamente l’opera come un Botero” Continua a leggere

Appunti per un naufragio

A Lampedusa, un pescatore mi aveva detto: «Sai che pesce è tornato? Le spigole».
Poi si era addumàto una sigaretta e se l’era svampata tutta in silenzio.
«E sai perché le spigole sono tornate in mare? Sai di cosa si nutrono? Ecco».
Aveva spento la sigaretta e se n’era andato.
Non c’era niente, davvero, da aggiungere”. Continua a leggere

Luoghi e forme della violenza di genere

Un uomo buono è difficile da trovare
Flannery O’Connor Continua a leggere

Van Gogh – Tra il grano e il cielo

“Preferisco dipingere occhi umani che cattedrali” Continua a leggere

Van Gogh

“Vivo dunque come un ignorante, che sa con certezza solo una cosa: devo portare termine in pochi anni un compito determinato; non c’è alcun bisogno di affrettarmi oltre misura, perché ciò non porterebbe a niente – devo occuparmi del lavoro con calma e serenità, il più regolarmente e ardentemente possibile; il mondo non mi interessa nulla, se non fosse che ho un debito nei suoi confronti, e anche l’obbligo – perché ci ho camminato sopra per trent’anni – di lasciargli in segno di gratitudine qualche ricordo sotto forma di disegno o di quadri – che non sono stati fatti per piacere all’una o all’altra tendenza, ma per esprimere un sentimento umano sincero”
Vincenti Van Gogh, Lettera a Théo, 1883 Continua a leggere

Il paradosso dell’infanzia

Quando mi è stato chiesto di tenere una relazione al Corso di formazione per tutori volontari di minori di età (*) su Situazioni di disagio, forme di maltrattamento e bisogni dei minori ho pensato che, prima di definire il Maltrattamento secondo le linee guida dei manuali e di considerare il Trauma che ne deriva, mi interessava portare alcune riflessioni sulla cultura dell’infanzia che si è andata costruendo negli anni fino ad arrivare ai giorni nostri. Continua a leggere

Tre piani

“Al primo piano risiedono tutte le nostre pulsioni e istinti, l’Es. Al piano di mezzo abita l’Io, che cerca di conciliare i nostri desideri e la realtà. E al piano più alto, il terzo, abita sua altezza il Super-Io. Che ci richiama all’ordine con severità e ci impone di tenere conto dell’effetto delle nostre azioni sulla società”  Continua a leggere