Veleno

Avevo sentito parlare, un paio di anni fa, della serie podcast sui ‘diavoli della bassa modenese’: negli anni ottanta alcuni bambini erano stati allontanati da genitori accusati di abusi sessuali e rituali satanici. Non avevo comunque provato interesse all’ascolto perché le inchieste scandalistiche su fatti di cronaca non mi appassionano e mi suscitano diffidenza. Quindi l’avevo ignorato. Continua a leggere

La notte della rabbia

Ritorno agli anni 70 con questo romanzo che racconta il clima sociale e politico di quel periodo da un punto di vista inusuale per certi versi, cioè dalla parte dell’Arma impegnata nella repressione del terrorismo eversivo.

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Gli anni al contrario

Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario

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Hikkikomori

All’inizio hikkikomori non è poi così male. Ma poi le cose cambiano; tutti i compagni di università cominciano a lavorare, si sposano, fanno progetti. Io mi sentivo come un criminale che avendo fatto un grande furto disertasse totalmente la vita. Uno stato di fuga. La solitudine mi faceva impazzire. Sentivo che volevo l’approccio con il mondo esterno ma non riuscivo più a uscire da quella stanza

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