La fattoria dei malfattori

Erano tutti bravi a sfornare regole e teorie, a ostentare nobili ideali, pensò l’ispettore capo. Certo, metterli in pratica poi era ben altro paio di maniche. Chiunque poteva redigere leggi e direttive magniloquenti, non era in fondo per questo che tutti volevano accaparrarsi un seggio in parlamento? Ma chi applicava le leggi poi?

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W.M.Chase, un pittore tra New York e Venezia

W.M.Chase, un pittore tra New York e Venezia

Camminando per le calli a Venezia verso Palazzo Ducale, dove mi stavo dirigendo per vedere la mostra di Bosch, mi sono fermata davanti a un manifesto che ha attirato la mia attenzione. Rappresentava un dipinto di stampo ottocentesco, con i toni del rosso, a pubblicizzare la mostra su un pittore americano a Cà Pesaro. Il nome non mi ha detto niente, sul momento, ma la locandina, che ritraeva una ragazza pensierosa, era molto accattivante e mi ha fatto pensare a una pittura rilassante e di belle forme antiche. Continua a leggere

Jheronimus Bosch e Venezia

Jheronimus Bosch e Venezia

“La differenza fra i lavori di quest’uomo e quelli degli altri consiste, secondo me, nel fatto che gli altri cercano di dipingere gli uomini come appaiono di fuori, mentre lui ha il coraggio di dipingerli quali sono dentro, all’interno” J. de Sigüença, 1605

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Il liberatore dei popoli oppressi

Surunen si presentò. Era finlandese, insegnante di lingue, e nelle vacanze estive si dedicava alla liberazione di prigionieri politici. 

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Manchester by the Sea

Manchester by the Sea

Un uomo che ripara i tubi e i rubinetti che gocciolano, cambia le guarnizioni, tutti quei piccoli lavori necessari negli appartamenti: è il portiere tuttofare. La sua stanza è un quadrato grigio in un seminterrato. Anche lui è un uomo grigio, pur se in giovane età. Ha uno sguardo dal quale sembra passargli attraverso il mondo che vede, le persone che incontra. Vuoto, indifferente. Niente lo tocca. Continua a leggere

Art Déco (II parte)

Art Déco (II parte)

La trasformazione dell’immagine femminile nello stile Déco, che la mostra di Forlì illustra nelle sessioni finali, è per me l’argomento più interessante. Ho ritenuto quindi di trattarlo  in uno spazio specifico, che è comunque di completamento alla I parte (qui) nella quale si comprende il significato che quel decennio ha avuto per lo stile italiano.
La ritrattistica e la moda sono i due ambiti che hanno dato risalto alla spigliatezza, alla leggerezza, agli ammiccamenti, ma anche alla consapevolezza, delle donne del ventennio del novecento. Continua a leggere