Resto qui

Anche le ferite che non guariscono prima o poi smettono di sanguinare. La rabbia, persino quella della violenza inflitta, è destinata come tutto a slentarsi, ad arrendersi a qualcosa di più grande di cui non conosco il nome. Bisognerebbe saper interrogare le montagne per sapere quello che è stato”. Continua a leggere

Purgatorio dell’angelo (11)

“No, non c’è niente che non si possa confessare. Serve solo tanta fiducia. E molto, molto coraggio”  Continua a leggere

Rondini d’inverno (10)

“Prendete una femmina, brigadie’. Una normale, una come le altre. Datele un talento, quello della finzione, e datele gli strumenti: i vestiti, i trucchi, i profumi; le calze con la riga e le scarpe col tacco. Tagliatele i capelli alla maschietta, mettetele un cappellino all’ultima moda e un collo di pelliccia. Poi eccola sorridere, con quei denti talmente bianchi che ti gira la testa a guardarli, o ridere con una risata che sembra un suono di perle sul pavimento. Una femmina così non ha limiti, brigadie’, ve lo dico io. Una così, se vuole un uomo, se lo piglia.

Sì, la nebbia nasconde la verità, però non la cambia. Se cerchi bene, alla fine salta fuori.”  Continua a leggere

Ombre giapponesi

“Senza conoscere superstizioni e leggende popolari non sarà mai possibile una vera comprensione della narrativa e del teatro giapponese” (Japanese Goblin poetry) Continua a leggere

In giro per Venezia

Ho una passione per Venezia. E, da sempre, ho anche una passione per mappe e piantine stradali varie. Continua a leggere

I rintocchi della Marangona

“Il campanile di San Marco ha cinque campane: la Marangona, la Trottier, la Nona, la Mezza terza o dei Pregadi, la Ringhiera o Maleficio. La più grande delle cinque è la Marangona, unica superstite delle originali. Sono suoi i rintocchi che risuonano sempre a mezzogiorno e a mezzanotte” Continua a leggere